mercoledì 30 settembre 2015

"Anch'io vado a scuola!"

Ciao a tutti!
Giusto domani inizierò il mio tirocinio presso un asilo nido. Sarà un'esperienza estremamente formativa sia in quanto educatrice sia come persona. Qualche giorno fa, parlando con le educatrici del nido dove andrò, mi è stato detto che questi che verranno saranno giorni impegnativi, perchè i bambini hanno ricominciato l'asilo da poco, e serve loro tempo per riabituarsi alla vita fuori casa.
Ma ancora di più, saranno impegnativi a causa degli inserimenti che poco alla volta vengono fatti.
Durante l'ambientamento infatti i bambini (singolarmente o a piccoli gruppi) vengono accolti all'asilo nido, che frequentano per la prima volta.
Da qui mi è venuta l'idea di parlarvi dell'ambientamento, in quanto rappresenta uno dei momenti più delicati nella vita di un bimbo, perchè per la prima volta si allontana dal mondo della sua casa, dai suoi genitori e dalla sua quotidianità familiare.

Durante i miei studi, ho avuto la fortuna di imbattermi nell'albo illustrato "Anch'io vado a scuola", corredato dal quaderno pedagogico "Un tempo per incontrarsi".
Questi due libretti si sono rivelati strumenti preziosissimi e perfetti sia per me in quanto educatrice, sia come proposta di lettura da consigliare ai genitori dei bimbi che affrontano l'ambientamento, o da presentare all'asilo ai bambini per capire, lavorare e giocare su questo tema.
E' un vademecum che mi sento di consigliare ad ogni educatrice, che dovrebbe averlo e tenerlo lì, ben presente nella sua libreria e nella sua mente, che la accompagni ogni anno con i nuovi bambini e i nuovi genitori.

L'albo illustrato "Anch'io vado a scuola" è un bellissimo e dolce libretto che affronta proprio il tema del distacco da casa dal punto di vista del bambino.
Tenere illustrazioni accompagnano visivamente il bambino e il genitore nella lettura ed esprimono chiaramente gli stati d'animo, le paure, le situazioni e i pensieri dei bambini in questo periodo così delicato.
Nel libretto troviamo un bambino che in prima persona racconta il suo primo ingresso al nido.




Il piccolo ci racconta che è settembre e lui sa che come le vacanze finiscono, inizia la scuola.

E quest'anno inizia la scuola anche per lui. Sa di entrare nel mondo "dei grandi", come sua sorella prima di lui. E' emozionato, ma triste, perchè durante le vacanze poteva trascorrere molto tempo con la mamma e con il papà e invece adesso loro devono tornare al lavoro.

Il primo giorno va a scuola con la mamma e si trova in questo posto nuovo, grande, pieno di bambini, di maestre, di giochi e di colori. Ma la sua mamma è lì con lui, si diverte, è bello.
Il giorno dopo torna con papà, e il divertimento è assicurato.
Ma il giorno dopo ancora la mamma lo lascia, promettendogli che tornerà dopo pranzo a prenderlo.

La mamma se ne va, e il piccolo si sente subito triste, spaesato...le maestre se ne accorgono e giocano con lui a fare le facce. Ma il gioco non basta e il bambino va dalla maestra piangendo, gli mancano mamma e papà.
Allora la maestra prende un grande lenzuolo giallo e fa dondolare il piccolo avanti e indietro. Il gioco è tanto divertente che altri bambini lo raggiungono e giocano anche loro con lui! 
Il giorno dopo il piccolo non vuole tornare a scuola, ma ricordandosi del grande lenzuolo giallo sorride, e ci torna un po' più volentieri.
Ma non vorrebbe ancora lasciare la mamma. La mamma però gli promette che dopo pranzo tornerà a prenderlo anche oggi! Gli dice anche che la scuola è come il suo lavoro, che può imparare tante cose nuove e conoscere tanti amici da invitare a casa!
Ma mentre più tardi pranza, il bambino è ancora triste...vuole stare con mamma e papà!
Ma ecco che dopo pranzo, come gli aveva promesso, la mamma arriva!
Tornati a casa, il bambino un po' alla volta si accorge che adesso che va a scuola ha tante e tante cose da raccontare alla mamma e al papà e il tempo con loro è ancora più bello e divertente!



Questa dolce lettura spiega con un linguaggio dolce e molto semplice la difficoltà del percorso che un bambino, e con lui la sua famiglia, deve intraprendere quando entra nel mondo dell'asilo.
Un passaggio difficile, che porterà il piccolo a crescere nell'autonomia, nell'identità, nella forza e nelle capacità e che sarà sicuramente ricco di gioco, soddisfazione e divertimento, ma che comporta innegabilmente uno sforzo da parte delle educatrici e della famiglia, ma ancora di più da parte del bambino.
Il piccolo infatti, a volte anche senza capire il perchè, si ritrova in una nuova realtà, dove la mamma e il papà non sono più sempre lì per loro.
E se questo è di certo un passaggio fondamentale per una crescita corretta e sana, è anche però un momento difficile e delicato per il bambino.
Sminuire e non cogliere il dolore e le paure del bambino è quanto di più sbagliato si possa fare.
Il bambino va accompagnato gradualmente in questo passaggio tra mondi, va seguito, va soprattutto ascoltato.
Degradare il dolore di un bambino è sempre un male.
Dare valore ai suoi gesti, alle sue domande, alle sue difficoltà e alle sue paure può invece aiutarlo nella faticosa sfida che è il crescere.
Proprio a questo scopo si pone l'ambientamento, di cui parlerò diffusamente nel prossimo post, cercando di darvi, per quello che posso, consigli, punti di vista, suggerimenti per aiutare il vostro bambino a fare un altro passetto verso il diventare grande.

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